Battia

FINE CORSA
PER GLI ABUSIVI.

Chiediamo al Comune di Milano di utilizzare le telecamere di Area B, Area C e ZTL per controllare e fermare il flusso di Uber e NCC che lavorano in città senza rispettare le regole.

Le telecamere ci sono. I dati ci sono.
Serve solo la volontà politica di usarli per difendere la legalità e chi lavora onestamente, per tutelare tassisti ed NCC regolari.

Il Problema

MILANO È INVASA
DA CHI LAVORA SENZA AUTORIZZAZIONE.

Traffico caotico Milano

Ogni giorno Uber e centinaia di NCC irregolari lavorano a Milano senza i titoli per farlo: stazionano in tutta la città, caricano clienti con l'app come fossero taxi, e restano in servizio per ore, senza alcun controllo.

È concorrenza sleale verso chi paga licenze, tasse, assicurazioni e requisiti.

È una distorsione del settore che danneggia i cittadini e chi lavora secondo le regole.

In Commissione antiabusivismo l'assessore Granelli ha dichiarato:

"NON È UBER A ESSERE ILLEGALE,
MA CHI LA USA IN MODO ILLEGALE."

Una frase che fotografa perfettamente la situazione:
si riconosce l'abuso, ma non si interviene.

Il Comune di Milano dispone di strumenti concreti per agire,
ma sceglie di non usarli.

Il Sistema

IL SISTEMA UBER
E IL CAOS NCC

Sistema Uber

Uber non è solo un'app: è un sistema che altera il mercato e svuota di senso le regole italiane.

Attraverso flotte e intermediari, impone logiche di piazza, prezzi variabili e corse a chiamata continua, trasformando il trasporto pubblico non di linea in una giungla.

Gli NCC abusivi, dall'altra parte, si sono adeguati a questo modello: restano stabilmente a Milano, operano fuori dal territorio per cui sono autorizzati e non rientrano in rimessa, come invece prevede la legge.

Così il modello Uber e gli NCC irregolari si alimentano a vicenda:

  • Uno fornisce la piattaforma
  • Gli altri forniscono i mezzi
  • E Milano perde controllo, legalità e sicurezza

Il risultato è un settore falsato dove
chi rispetta le regole viene penalizzato
e chi le ignora viene premiato.

Le Regole

LE NORME ESISTONO.
IL COMUNE DEVE FARLE RISPETTARE.

Cosa Dice la Legge:

Le leggi dicono chiaramente che un NCC può lavorare partendo solo dal territorio in cui è autorizzato, effettuando la presa e rientrando nella propria rimessa.

Non può raccogliere clienti senza prenotazione.

A Milano?

Centinaia di mezzi violano queste regole.
Ogni. Singolo. Giorno.

E le istituzioni lo sanno.

Quando le regole non vengono fatte rispettare,
non esiste un vuoto tecnico ma una
precisa scelta politica.

La Soluzione

LE TELECAMERE CI SONO.
FACCIAMOLE LAVORARE PER MILANO.

Telecamere Area C

Milano ha già centinaia di telecamere attive in Area B e Area C.

Chiediamo al Comune di utilizzarle per controllare i flussi di veicoli che lavorano in città senza autorizzazione.

Come funziona:

Basta incrociare le targhe registrate con l'elenco delle licenze taxi e delle autorizzazioni valide: se un mezzo non risulta, a fronte dei dovuti controlli, si segnala e si sanziona.

Una misura semplice
Una misura immediata
A costo quasi zero

Serve solo
VOLONTÀ POLITICA

L'Appello

GRANELLI VENGA A RIFERIRE.
MILANO CHIEDE TRASPARENZA.

Chiediamo che l'assessore Granelli spieghi in Consiglio perché il Comune non utilizza gli strumenti di controllo già disponibili e perché tollera un sistema che distrugge la concorrenza e penalizza il lavoro regolare.

Questa non è una battaglia di categoria:
è una battaglia per la città, per la sicurezza,
per la legalità e per il rispetto delle regole.

🖊️ FIRMA LA PETIZIONE
FINE CORSA PER GLI ABUSIVI

Chiediamo al Comune di Milano di attivare subito il controllo dei flussi abusivi utilizzando le telecamere delle ZTL, delle preferenziali, di Area B e Area C per individuare, segnalare e fermare Uber e NCC che lavorano a Milano senza autorizzazione.

Le regole valgono per tutti.
Oppure non valgono per nessuno.

    La petizione sarà online nei prossimi giorni.
    Lascia i tuoi dati per essere aggiornato e unirti alla mobilitazione.